È frazione di
Crespadoro a 800m. su di un falsopiano dell' omonimo
monte. Domina, pensile come una balconata, la Valle
del Chiampo. Dalla cima del monte, già sede di una
guarnigione romana a vedetta, si spazia fino
all'Adriatico e fino alle sagome dell' Appennino
emiliano oltre la grande pianura, e, dietro, su
affioranti cime dolomitiche e sul biancore dei
ghiacci dell' Adamello. La leggenda lega il paese a
Merana moglie di Verlaldo Goto e contrada
Cavaliere (dove una casa reca lo stemma del sole), a
un cavaliere di Malta ivi rifugiatosi. Popolata da
migrazioni cimbre, come tutta l'alta Valle, la
primitiva chiesa era dedicata a S. Pandolpbo. Da una
guida_del Touring Club 1954: "Marana...è uno deisiti
più celebrati del Vicentino per la bontà del clima".
li primo paese della Valle aperto alla
villeggiatura. Si dice vi arrivi un flusso d'aria
marina dall' Adriatico, efficace per i riposi
estivi. Lo sapevano folti gruppi di villeggianti
veneziani che vi hanno vissuto liete vacanze estive
da fine 800 alla seconda guerra mondiale. Presso la
Brassavalda, che collega a Valdagno, affiorano
sorgenti che danno acqua alla Valle e ai margini di
un dosso panoramico di contrada Pasquali è stato
realizzato un Osservatorio astronomico. Movimentata
l'annuale Festa del Tartufo in autunno.
CAMPODALBERO
Il nome da albero, in
documenti anche "Campo Albaro, Campo de l'Albero". Legato a
Durlo fino al 1815, ha vissuto secolari disagi per tutte le
necessità correnti, compresa quella di portarvi i morti a spalla
per l'impraticabile sentiero del Gerolin. È il paese dell'alta
Valle più legato per caratteristiche alla montagna. Vi si trova
al centro della Corona, a 900 m. d'altitudine, circondato da
rocce e boschi. Sempre protagonista il bosco. Far carbone di
legna risulta fra le sue principali attività; lo ricorda ancor
oggi annualmente con la Festa della Carbonara. Salendo
verso il Passo della Scagina c'è il Rifugio Bertagnoli a 1250m.
e su in alto il Sentiero di Arroccamento (opera di retrovia
della !A guerra mondiale, come altra viabilità del territorio)
che attraversa la parte centrale della Corona per unirsi poi
alla Via Visentina attraverso Fraselle. Ad est, nella conca del
Campetto, una seggiovia lo lega a Recoaro Mille. li paese, a ben
Il km. dal capoluogo, è vissuto soprattutto di pastorizia,
patate, bestiame, opere forestali e amare fatiche..E di
emigrazione. Attivo il contrabbando con Ala di Trento,
attraverso i Passi più alti, fino al 1918. Vi nasce il Chiampo,
il torrente che dà il nome alla Valle. Oggi vive, come tutti, di
modernità.
DURLO
Paese antico, dalle origini
avvolte da leggenda. Già noto Comune indipendente dalla
nascita e fino al 1815, è oggi frazione di Crespadoro, posto
a 845m. a ridosso di una Purga (cono di radice vulcanica
dell'era terziaria, la Purk dei preistorici
castellieri, luoghi fortificati, e dei medioevali
castelletti, piccole fortezze) che gli dona la
configurazione di un'isola dall'affascinante richiamo,
racchiusa fra la valle del Corbiolo e il torrente Chiampo.
Al castello si riferiscono i termini, ancora in uso, di
Sopracastello e Sottocastello, documentati dal
1200. Di qui saliva la nota Via Visentina che attraverso i
monti collegava la Valle a Trento. La tradizione lo lega a
singolare religiosità: San Giovanni Calabria qui veniva a
fare brevi vacanze estive, di Durlo è Suor Germana nota in
tutta l'Italia televisiva, di Durlo era Tamarindo lo
scultore di tavolette a soggetto religioso, e ancora mons.
Luigi Caliaro che ne ha illustrato la singolare storia, e il
vescovo mons. Marco Caliaro e infine, del piccolo centro
montano, ben 46 fra sacerdoti, religiosi e suore ancora nel
1982. Legato alla tradizione delle castagne ne celebra una
vivace festa annuale in ottobre. Paese aperto a moderne
iniziative, oggi attrezzato di strutture di servizio, in
posizione di immediato impatto paesaggistico di fronte alla
Catena delle Tre Croci sulle Piccole Dolomiti.